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23 Settembre 2009

Primavera/Estate 2010: La dama del deserto

Protagonista della nuova collezione Elena Miró è una affascinante ed elegante “dama del deserto”.
Come per il personaggio interpretato da Kristin Scott Thomas ne “Il paziente inglese”, il deserto rappresenta un’occasione irripetibile di cambiamento e di confronto. E tra suggestive dune di sabbia avanza, sospinta dalle correnti avvolgenti del Ghibli, una nuova estetica, più discreta e raffinata. 
È un panorama fatto di visioni distanti, seducenti miraggi all’orizzonte in cui confluiscono influenze stilistiche provenienti da tutto il ‘900 ma reinterpretate con spirito contemporaneo, dando origine ad accostamenti insoliti di fogge e materiali.
Viviamo in un habitat dove linguaggi distanti sono strettamente interrelati: così ad esempio la collezione fa propria l’ispirazione grafica del decò anni ‘30 e ‘40 ma la coniuga alla sensibilità etnica di latitudini lontane, creando raffinati motivi stilizzati. Sia le stampe che ritroviamo sugli abiti che le trame metalliche delle collane diventano qualcosa di nuovo, dai dettagli inaspettati, superando le ispirazioni di partenza. Il passato si fa attuale.
Allo stesso modo pantaloni che ammiccano agli anni ‘60 vengono abbinati a volumi over di chiara ispirazione 80’s e a mezzi guanti dandy. Non solo le influenze, anche le silhouettes si mescolano tra loro, attingendo al passato per rielaborarlo, suggerendo un’idea di una grande libertà e modernità.
Alla donna Elena Miró si addice il deserto, poiché annulla ogni distanza e ogni idea di tempo, e proprio il deserto – con le sue materie ed i suoi decori – impreziosisce l’intera collezione nei ricami in paillettes, nelle spalline dalla costruzione stringata, nella scelta dei tessuti: cotoni, lino grosso, lino cotone, sete. Gli abiti si animano grazie all’orditura armonica di trame metalliche, le maglie sono sottilissime e traforate.
Grande focus sui colori naturali che richiamano le spezie (vaniglia, cannella, zafferano, paprica, nero) enfatizzando la vivacità sensoriale degli abiti.
Elena Miró si destreggia con disinvoltura tra colti riferimenti al passato, aree del mondo lontane, canoni estetici eterogenei, reinterpretandoli e restituendoci una vera idea di futuro, dove l’eleganza necessita di traits d’union imprevisti e globali.