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22 Settembre 2010

Primavera Estate 2011: Incantesimo amalfitano

Per la prossima primavera-estate Elena Mirò fa proprie l’irrefrenabile vivacità e le suggestive atmosfere della costiera amalfitana proponendo una collezione che si dispiega panoramicamente come una veduta mozzafiato su Positano.
Gonne, abiti ariosi e tubini non strutturati accolgono trench e cappe leggeri come la brezza del tramonto. Le animano pennellate cromatiche stilizzate, che con pochi tratti richiamano le onde spumeggianti che si infrangono sulla scogliera.
Le pietre naturali si fanno punteggiatura di stile, tagliate come monili sagomati per farne bottoni per giacchine oppure come collane, assumendo le forme naturalmente smussate dall’acqua, come di pietre appena raccolte da un fondale marino cristallino.

Sete e lini, lavorati insieme, donano un effetto sfumato e tramato a capi stampati e uniti.
I filati si assottigliano fino a fluttuare come riflessi luminosi su maglie ultra light, da sovrapporre a capi dal tessuto più corposo.
Come una diva in vacanza permanente in Italia, la Positano di Elena Mirò diventa uno scenario di eleganza contemporanea, che raffredda gli eccessi del folklore con una palette cromatica estremamente glamour e jazz, preferendo al calore vistoso delle maioliche amalfitane una luminosità leggera e di gran classe, basata sui riflessi dei minerali naturali della costiera, come la malachite, l’ametista, il quarzo e il granito. Dominano quindi le tinte malva, il lavanda, il bianco, il grigio perla, l’avorio, il carta da zucchero.

Concessione vezzosa ed elegantemente eccentrica al folklore è la stampa cartolina dei paesaggi di Positano utilizzata per raffinate pochettes e su setosi foulard, usati a volte come cinture.
Elena Mirò regala al proprio pubblico un’evasione magica, che sembra riecheggiare la Positano descritta da Harper’s Bazaar negli anni ’50: “Un luogo di sogno mai del tutto reale e allo stesso tempo sempre animatamente vivo”.
La donna Elena Mirò continua ad affacciarsi all’universo femminile con gioiosa ed inalterata ironia.