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25 Febbraio 2009

Autunno Inverno 2009/2010: Carnet de voyage

Viaggio come necessità profondamente femminile e contemporanea di continuo rinnovamento, evoluzione, ma anche come esperienza insieme intellettuale, estetizzante e di profonda libertà personale.

In nome di questa visione idealistica del viaggio, Elena Mirò fa scorrere le proprie donne attraverso eleganti porte girevoli, esperienza di transito e cambiamento, da cui poter ritornare con qualcosa di diverso, una nuova visione di sé.

Da queste premesse prende il via una collezione che Elena Mirò ha voluto preziosa nei tessuti e nelle lavorazioni, in nome di una femminilità completa e dalle sfumature costantemente cangianti.

Ampia la proposta di capi spalla, come speciali sono i dettagli: trench in raso pesante, cappe in double, cappotti a collo alto e giacche eleganti, da abbinarsi a gonne in chiffon e pizzi ricamate, a gonne sul ginocchio, a pantaloni di foggia orientale. La sensazione è di eleganza cosmopolita e senza confini.

Ed è questo costante senso dinamico che illumina gli abiti, dalla parte giorno a quella sera. Così gli abiti in nuovo tweed, la cui naturale destinazione quotidiana viene resa straordinaria dalla presenza all over di paillettes, per arrivare ad abiti da gran sera, in chiffon e ottoman. Audaci scollature drappeggiate sulla schiena di abiti in chiffon fanno da contraltare a colli alti e fasciati, per trasparenti bluse di cordellino ricamate su base pizzo antico. Sofisticate striature bianche e nere per tubini in duchesse, da portare insieme a lunghi guanti in cashmere.

Anche i tessuti vivono delle stesse venature d’ambiente, dal matelassè ai plissé stropicciati, dai ricami su pizzo antico al tinto in filo strappato o a pelo raso, per arrivare al pizzo ricamato su ciniglia e lurex. Raffinate le cromie, bianco opale, grigio perla, blu zaffiro, verde smeraldo. Su queste tonalità Elena Mirò accende lampi di Swarovski che catturano lo sguardo, sulle pochette e su collari di raso.

La viaggiatrice di Elena Mirò porta in valigia il fascino, l’anima, il mito di una donna davvero completa e compiuta, capace di percorrere qualsiasi distanza con il proprio gusto e di spostare i limiti del proprio panorama con la consapevolezza di sé.